Marcatura laser industriale di pezzi grandi e ingombranti: quali soluzioni scegliere

Marcatura laser industriale di pezzi grandi e ingombranti: quali soluzioni scegliere

La marcatura laser industriale viene utilizzata in numerosi contesti produttivi per identificare componenti, incidere codici, loghi, numeri seriali, QR Code e informazioni destinate a rimanere leggibili nel tempo.

La tecnologia laser offre precisione e ripetibilità, caratteristiche che ne favoriscono l’integrazione anche all’interno di processi produttivi automatizzati.

Quando, però, i componenti da marcare hanno dimensioni o geometrie fuori standard, la configurazione della macchina assume un’importanza ancora maggiore.

Pezzi lunghi, pesanti o difficili da movimentare possono richiedere sistemi progettati per raggiungere diverse zone del componente senza compromettere precisione ed efficienza.

Marcatura laser industriale e componenti fuori standard

In una normale applicazione industriale, il sistema di marcatura viene configurato tenendo conto del materiale, del risultato richiesto, della velocità di lavorazione e delle caratteristiche del processo produttivo. Sono gli stessi elementi che determinano, ad esempio, la scelta tra sorgenti laser a fibra e CO₂

Con componenti particolarmente grandi però non sempre è possibile inserirli in una tradizionale workstation oppure spostarli più volte per eseguire marcature in punti differenti.

In questi casi occorre valutare configurazioni e sistemi di marcatura progettati apposta per fronteggiare situazioni del genere.

Dimensione del pezzo e area di marcatura

Le dimensioni complessive del componente non devono essere confuse con l’effettiva area da marcare.

Un pezzo lungo diversi metri può richiedere solamente un piccolo codice identificativo in una posizione precisa. Un altro componente, invece, può necessitare di più marcature distribuite lungo superfici differenti.

È quindi necessario conoscere numero, posizione ed estensione delle aree di marcatura, oltre alle dimensioni e al peso del pezzo, che sono tutti elementi da considerare nella scelta della macchina, un tema che abbiamo approfondito anche nella nostra guida alle macchine per marcatura laser professionali.

I limiti dei sistemi di marcatura standard

Ogni sistema laser opera all’interno di un determinato campo di marcatura. Quando il componente è molto grande o le lavorazioni sono distribuite in punti distanti tra loro, può quindi essere necessario riposizionare più volte il pezzo.

Questa soluzione può funzionare con componenti facilmente movimentabili, ma diventa meno efficiente con strutture pesanti o ingombranti. Aumentano infatti le operazioni necessarie e può diventare più complesso mantenere riferimenti precisi tra una marcatura e la successiva.

In questi contesti è quindi preferibile valutare sistemi nei quali la movimentazione degli assi consenta di estendere l’area operativa della macchina.

Sistemi Gantry per la marcatura di pezzi grandi

Le workstation Gantry multiassi permettono di movimentare il sistema di marcatura lungo più direzioni e raggiungere diverse aree del componente senza dover spostare continuamente il pezzo.

La testa di marcatura si muove lungo gli assi X e Z, mentre il piano di lavoro si sposta sull’asse Y. Il sistema, gestito direttamente via software, consente così di estendere l’area operativa oltre il singolo campo di marcatura.

Più marcature su pezzi di grandi dimensioni

Questa configurazione permette di marcare più oggetti in un’unica soluzione oppure intervenire in punti differenti dello stesso componente, risultando particolarmente utile con pezzi pesanti o ingombranti.

L’area di lavoro può inoltre essere personalizzata in funzione dell’applicazione. Una struttura meccanica robusta e un sistema di doppie guide lineari consentono di sostenere anche carichi elevati mantenendo precisione e stabilità.

A seconda della geometria possono infine essere valutati sistemi 2D o 3D e configurazioni personalizzate, soprattutto in presenza di variazioni di quota, inclinazioni o superfici non perfettamente piane.

I fattori da valutare nella scelta del sistema

Le dimensioni rappresentano quindi soltanto uno degli elementi da considerare.

Il primo riguarda la geometria del componente e la posizione delle zone da marcare. È poi necessario valutare peso e modalità di movimentazione, perché un sistema efficace deve ridurre al minimo le operazioni manuali non necessarie.

Anche il materiale rimane determinante. Metalli, plastiche e altri materiali richiedono sorgenti e parametri differenti per ottenere il risultato desiderato.

Infine vanno considerati volumi produttivi, tempi ciclo e frequenza delle lavorazioni. Una soluzione tecnicamente capace di lavorare il pezzo, infatti, deve anche essere coerente con il ritmo della produzione.

La soluzione parte sempre dal processo produttivo

Nella marcatura laser industriale di pezzi grandi e ingombranti non esiste una configurazione adatta a ogni situazione. Spesso diventano necessari assi aggiuntivi, sistemi 3D o workstation Gantry sviluppate sulle dimensioni reali del pezzo.

Per questo la scelta dovrebbe partire da un’analisi concreta di geometrie, materiali, punti di marcatura, movimentazione e tempi produttivi, evitando di adattare il processo ai limiti di una macchina standard.

Quando il componente esce dagli standard, quindi, anche il sistema di marcatura deve poter essere progettato sulle reali esigenze produttive. Contattaci a info@laserevo.com o visita www.laserevo.com e raccontaci cosa devi marcare: insieme ai nostri esperti ti aiuteremo a individuare la soluzione più adatta alle tue esigenze produttive.